<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Francesca Zajczyk &#187; Pari opportunità</title>
	<atom:link href="http://www.francescazac.it/tag/pari-opportunita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.francescazac.it</link>
	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
	<lastBuildDate>Mon, 16 Jan 2012 11:41:30 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.5</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>I “non luoghi” di preghiera del sindaco Moratti</title>
		<link>http://www.francescazac.it/2008/12/08/i-%e2%80%9cnon-luoghi%e2%80%9d-di-preghiera-del-sindaco-moratti/</link>
		<comments>http://www.francescazac.it/2008/12/08/i-%e2%80%9cnon-luoghi%e2%80%9d-di-preghiera-del-sindaco-moratti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 21:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zajczyk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Pari opportunità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescazac.it/2008/12/08/i-%e2%80%9cnon-luoghi%e2%80%9d-di-preghiera-del-sindaco-moratti/</guid>
		<description><![CDATA[Sorprende l’interpretazione intimista del sindaco Moratti all’esplicita richiesta del cardinale Tettamanzi. Il cardinale nel suo “Discorso alla città” invita chiaramente l’amministrazione pubblica ad applicarsi perchési trovino luoghi di preghiera per coloro che professano religioni diversedalla cristiana, in particolari i musulmani. Il sindaco Moratti minimizza,raccoglie l’appello come un’esortazione a cercare i luoghi di culto primadi tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<pre  style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:trebuchet ms;" wrap=""><span style="font-size:100%;">Sorprende l’interpretazione intimista del sindaco Moratti all’esplicita richiesta del cardinale Tettamanzi. Il cardinale nel suo “Discorso alla città” invita chiaramente l’amministrazione pubblica ad applicarsi perchési trovino luoghi di preghiera per coloro che professano religioni diversedalla cristiana, in particolari i musulmani. Il sindaco Moratti minimizza,raccoglie l’appello come un’esortazione a cercare i luoghi di culto primadi tutto dentro di sé. Come non fossero, questi luoghi, anche spazi di socialità e di identificazione della propria comunità.Colpisce, inoltre, che questo accada nello stesso giorno in cui il Governo si affretta a rassicurare calorosamente la Cei: i ventilati tagli ai finanziamenti pubblici alle scuole cattoliche non si faranno. E’ compito delle finanze dello Stato garantire che ci siano luoghi dove poter educare i figli secondo le proprie convinzioni etiche e religiose.Ma, ci si chiede a questo punto, perché non incoraggiare anche le famiglie cattoliche a trovare questi luoghi principalmente dentro sé stesse?

Sant'Ambrogio, 2008</span></pre>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescazac.it/2008/12/08/i-%e2%80%9cnon-luoghi%e2%80%9d-di-preghiera-del-sindaco-moratti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La mia ultima fatica</title>
		<link>http://www.francescazac.it/2008/06/03/la-mia-ultima-fatica/</link>
		<comments>http://www.francescazac.it/2008/06/03/la-mia-ultima-fatica/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 12:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zajczyk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pari opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescazac.it/2008/06/03/la-mia-ultima-fatica/</guid>
		<description><![CDATA[Ciao a tutti, questo volume  riprende alcuni risultati di un progetto europeo (Pariteia Equal opportunities and citizenship, in partenariato con Cdie-Centro di iniziativa europea e coinvolgente le città di Bologna, Milano, Napoli; Bruxelles, Madrid, Riga, Utrecht, Varsavia) e di un programma di ricerca nazionale (Sfide, rischi, opportunità del mondo flessibile. Uno studio sugli stili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescazac.it/wp-content/uploads/2008/06/nuovi-padri.jpg"><img src="http://www.francescazac.it/wp-content/uploads/2008/06/nuovi-padri.jpg" alt="nuovi padri" title="nuovi padri" width="120" height="174" class="alignleft size-full wp-image-113" /></a>Ciao a tutti, questo volume  riprende alcuni risultati di un progetto europeo <em>(Pariteia Equal opportunities and citizenship</em>, in partenariato con Cdie-Centro di iniziativa europea e coinvolgente le città di Bologna, Milano, Napoli; Bruxelles, Madrid, Riga, Utrecht, Varsavia) e di un programma di ricerca nazionale (<em><span>Sfide, rischi, opportunità del mondo flessibile. Uno studio sugli stili relazionali delle giovani coppie</span></em><span> , in network con le università di Roma, Napoli, Torino e Catania</span>). Penso che il tema dei cambiamenti dei <span style="font-weight: bold;">giovani uomini </span>sia molto interessante.<br />
Recentemente, in Italia e in Europa, si è molto discusso sui mutamenti delle relazioni genitoriali e, in particolare, sulle nuove paternità. Se, da un lato, la crescente presenza delle donne nel mondo del lavoro ha portato sempre più uomini a riscoprire l’importanza del rapporto con i figli, permane dall’altro un differente approccio, maschile e femminile, nell’adempimento del compito di genitore. Laddove la maternità assorbe la donna totalmente, la paternità sembra non implicare un ridisegnarsi delle priorità nel contesto familiare.<br />
Ma come interpretare allora gli elementi di novità che si profilano in maniera sempre più evidente nei «nuovi padri»? Come vivono il proprio ruolo? Come gestiscono il tempo e le nuove responsabilità?<br />
Indubbiamente, i cambiamenti che investono l’identità maschile rappresentano un importante punto di partenza nel ridurre le asimmetrie di genere – in questo senso, il volume riflette anche sull’importanza delle politiche dei congedi parentali – per raggiungere un maggior equilibrio nella difficile sfida di essere padri (e madri) nella società di oggi.</p>
<p>F. Zajczyk e E. Ruspini (2008), INuovi padri? Mutamenti della paternità in Italia e in Europa, Baldini Castoldi Dalai Editore, Milano. Prezzo: € 17</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescazac.it/2008/06/03/la-mia-ultima-fatica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ritmi urbani e qualità della vita</title>
		<link>http://www.francescazac.it/2008/05/03/ritmi-urbani-e-qualita-della-vita/</link>
		<comments>http://www.francescazac.it/2008/05/03/ritmi-urbani-e-qualita-della-vita/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 May 2008 13:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zajczyk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Tempi e Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Pari opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità della vita]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescazac.it/2008/05/03/ritmi-urbani-e-qualita-della-vita/</guid>
		<description><![CDATA[
Ritmi urbani e qualità della vita: le nuove sfide al governo delle città
Milano, Sala Conferenze (Palazzo Reale)
Lunedì, 12 maggio 2008
Ore 9.00-17.00
Il convegno rappresenta un’occasione di confronto tra amministratori, operatori e studiosi sul tema degli scenari e dei nuovi ritmi spazio-temporali della città contemporanea.
Propone un percorso di riflessione attraverso tre sessioni di lavoro; la prima dedicata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescazac.it/wp-content/uploads/2008/05/ritmi_urbani_12_maggio_12.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-118" title="ritmi_urbani_12_maggio_1" src="http://www.francescazac.it/wp-content/uploads/2008/05/ritmi_urbani_12_maggio_12-300x424.jpg" alt="ritmi_urbani_12_maggio_1" width="300" height="424" /></a><br />
<strong>Ritmi urbani e qualità della vita: le nuove sfide al governo delle città</strong></p>
<p>Milano, Sala Conferenze (Palazzo Reale)<br />
Lunedì, 12 maggio 2008<br />
Ore 9.00-17.00</p>
<p>Il convegno rappresenta un’occasione di confronto tra amministratori, operatori e studiosi sul tema degli scenari e dei nuovi ritmi spazio-temporali della città contemporanea.<br />
Propone un percorso di riflessione attraverso tre sessioni di lavoro; la prima dedicata alla lettura degli scenari spazio-temporali della città contemporanea, la seconda all’identificazione delle nuove domande poste dalle popolazioni urbane e l’ultima al confronto sul tema tra i rappresentanti di alcune città italiane grandi e medie.<br />
E’ promosso dal Gruppo Consiliare del Partito Democratico e da Perimetro_Lab (Laboratorio Periferie Metropolitane) del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Milano Bicocca con la collaborazione della Presidenza del Consiglio Comunale di Milano.</p>
<p><em>Programma</em></p>
<p>9.00 Registrazione</p>
<p>Saluti di benvenuto<br />
Manfredi Palmeri &#8211; Presidente del Consiglio Comunale di Milano<br />
Marilena Adamo &#8211; Consigliera Comunale di Milano &#8211; Partito Democratico</p>
<p>Relazione introduttiva<br />
Spazio e tempo nella città contemporanea: città grandi e medie a confronto<br />
(Francesca Zajczyk &#8211; Università di Milano Bicocca)</p>
<p><em>Prima sessione &#8211; Gli scenari spazio-temporali della città contemporanea</em><br />
Spazio e tempo nel sistema urbano lombardo (Sandra Bonfiglioli &#8211; Politecnico di Milano)<br />
Il tempo e l’invasività del lavoro (Susanna Camusso &#8211; Segretaria C.G.I.L Lombardia)<br />
Il tempo come variabile economica nella vita delle imprese (Marco Accornero &#8211; Camera di Commercio di Milano)</p>
<p><em>Seconda sessione &#8211; Le nuove domande delle popolazioni urbane</em><br />
Muoversi verso e nella città (Giampaolo Nuvolati &#8211; Università di Milano Bicocca)<br />
Abitare la città e accedere ai suoi servizi (Matteo Colleoni &#8211; Università di Milano Bicocca)<br />
Partecipare al governo dei tempi e degli spazi urbani (Silvia Mugnano &#8211; Università di Milano Bicocca)</p>
<p>Conclusioni<br />
Pia Locatelli &#8211; Parlamentare europea gruppo PSE, presidente dell&#8217;Internazionale Socialista Donne</p>
<p>14.00 <em>Terza sessione – Le nuove sfide al governo delle città. Assessori/e di città grandi e medie a confronto</em></p>
<p>Coordina David Parenzo &#8211; Telelombardia<br />
Edoardo Croci &#8211; Comune di Milano<br />
Elisabetta Gambardella &#8211; Comune di Napoli<br />
Daniela Lastri &#8211; Comune di Firenze<br />
Marta Levi &#8211; Comune di Torino<br />
Giuseppina Balzamo &#8211; Comune di Pavia<br />
Maddalena Cattaneo &#8211; Comune di Bergamo<br />
Maria Chiara Pasquali &#8211; Comune di Bolzano<br />
Caterina Ruggeri &#8211; Comune di Cremona<br />
Anna Veronelli &#8211; Comune di Como</p>
<p><a href="http://www.perimetrolab.it/getfile.php?id=187">vedi locandina</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescazac.it/2008/05/03/ritmi-urbani-e-qualita-della-vita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Spettacolo teatrale Donne in Parlamento</title>
		<link>http://www.francescazac.it/2008/03/20/spettacolo-teatrale-donne-in-parlamento/</link>
		<comments>http://www.francescazac.it/2008/03/20/spettacolo-teatrale-donne-in-parlamento/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 17:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zajczyk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Pari opportunità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescazac.it/2008/03/20/spettacolo-teatrale-donne-in-parlamento/</guid>
		<description><![CDATA[Venerdì 4 aprile, sarò a Como per lo Spettacolo Donne in Parlamento.
Lo spettacolo inizia alle 21.00. Prima (alle 18.30) ci sarà un’incontro cui parteciperanno, oltre a me, Serena Sinigaglia, regista dello spettacolo e Ornella Gambarotto, Presidente Comitato Imprenditoria Femminile.
La serata è organizzata dal Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Como [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescazac.it/wp-content/uploads/2008/03/Invito-4aprile08.JPG"><img class="alignleft size-full wp-image-120" title="Invito 4aprile08" src="http://www.francescazac.it/wp-content/uploads/2008/03/Invito-4aprile08.JPG" alt="Invito 4aprile08" width="259" height="556" /></a><span style="font-size:100%;">Venerdì <strong>4 aprile</strong>, sarò a <strong>Como</strong> per lo <strong>Spettacolo Donne in Parlamento</strong>.<br />
Lo spettacolo inizia alle 21.00. Prima (alle 18.30) ci sarà un’incontro cui parteciperanno, oltre a me, <strong>Serena Sinigaglia</strong>, regista dello spettacolo e <strong>Ornella Gambarotto</strong>, Presidente Comitato Imprenditoria Femminile.<br />
La serata è organizzata dal Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Como in collaborazione con il Teatro Sociale di Como.<br />
<span style="font-weight: bold;">L’appuntamento è a Como presso il Teatro sociale, Sala bianca, via Bellini 1, ore 18.30</span><br />
Per informazioni e prenotare l&#8217;ingresso allo spettaccolo il riferimento è Emilia Mancinelli 031/256346 <a href="mailto:mancinelli@co.camcom.it">mancinelli@co.camcom.it</a>.</span></p>
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescazac.it/2008/03/20/spettacolo-teatrale-donne-in-parlamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Democrazia paritaria: un&#8217;opportunità di cambiamento</title>
		<link>http://www.francescazac.it/2008/02/15/democrazia-paritaria-unopportunita-di-cambiamento/</link>
		<comments>http://www.francescazac.it/2008/02/15/democrazia-paritaria-unopportunita-di-cambiamento/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 17:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zajczyk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Pari opportunità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescazac.it/2008/02/15/democrazia-paritaria-unopportunita-di-cambiamento/</guid>
		<description><![CDATA[Qui di seguito un documento sulla democrazia paritaria scritto da me e su cui sono confluite  le firme di diverse elette o nominate in organismi dirigenti (costituente nazionale, direzione  provianciale, commissioni nazionali e regionale) del PD, molte delle quali nuove alla politica&#8230;.L&#8217;aspetto importante è che il doc è diventato un odg durante l&#8217;ultima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  >Qui di seguito un documento sulla democrazia paritaria scritto da me e su cui sono confluite  le firme di diverse elette o nominate in organismi dirigenti (costituente nazionale, direzione  provianciale, commissioni nazionali e regionale) del PD, </span><span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  >molte delle quali nuove alla politica&#8230;.</span><span style="font-family:Arial;font-size:100%;">L&#8217;aspetto importante è che il doc è diventato un odg durante l&#8217;ultima direzione  provinciale del PD di mercoledì 13 feb: sottoposto al voto dell&#8217;asssemblea è  stato approvato all&#8217;unanimità.</span><span style="font-size:100%;"><br /><span style="font-family:times new roman;"><br />Con le primarie del 14 ottobre scorso il Partito democratico ha costituito assemblee degli eletti paritarie, cioè composte a metà di donne e di uomini attraverso una grande consultazione democratica.<o:p></o:p></span></span>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"><span style="font-size:100%;"><span style="">La democrazia paritaria è un principio innovativo e moderno, espressione di una realtà in cui le donne sono chiamate a concorrere come e con gli uomini alla costruzione della società e al rinnovamento della politica.<o:p></o:p></span></span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"><span style="font-size:100%;"><span style="">Come democratiche ed elette nelle Assemblee costituenti nazionali, regionali e dei circoli sentiamo il dovere di impegnarci in una richiesta forte affinché questi principi, di consultazione democratica e di criterio paritario, improntino la vita e le scelte del nuovo partito: significa che deve essere declinato chiaramente e applicato in modo<span style="">  </span>rigoroso nelle regole di composizione non soltanto di tutti gli organismi del partito, ma anche nelle occasioni elettorali politiche ed amministrative a partire dalla composizione delle prossime liste elettorali. E, vorremmo che tale principio sia chiaramente inserito nello Statuto del Partito. <o:p></o:p></span></span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"><span style="font-size:100%;"><span style="">La rappresentanza di genere non è solo rappresentanza degli interessi<span style="">  </span>delle donne. Più donne in politica e nei luoghi dell’economica vuole anche dire privilegiare la discontinuità nei modelli di comportamento, di relazione e di uso del tempo. <o:p></o:p></span></span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"><span style="font-size:100%;"><i style=""><span style="">E il riconoscimento dell’importanza delle donne deve partire proprio da Milano e dalla Lombardia.<o:p></o:p></span></i></span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"><span style="font-size:100%;"><span style=""><!--[if !supportEmptyParas]--><!--[endif]--> Il partito democratico sarà in grado di creare una politica innovativa, al passo<span style="">  </span>con i tempi, e contribuirà a costruire una nuova classe politica maggiormente aderente alle caratteristiche della società italiana solo se sarà concretamente democratico, paritario e fortemente rinnovatore . <o:p></o:p></span></span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"><span style="font-size:100%;"><span style=""><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></span><i style=""><span style="">Francesca Zajczyk &#8211; Patrizia Puliafito –- Sandra Bassan &#8211; Arianna Censi &#8211; Lorenza Robotti &#8211; Laura Specchio &#8211; Marilisa d’Amico – Serena Accascina – Marella Reitani – Eva Cantarella – Chiara Baratti – Valeria Sborlino – Silvana Schiavi – Lorenza Araldi – Diana De Marchi – Laura Ammanniti – Marilena Adamo &#8211; Lorena Capoccia –Patrizia Lanfranconi – Mariarosa Caporali – Camilla Mian – Ardemia Oriani – Maria Carmela Rozza – Maria Agostina Gambidda – Anna Catasta – Emilia De Biase – Maria Emanuela Adinolfi &#8211; Luciana Dambra<o:p></o:p></span></i></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style=""><!--[if !supportEmptyParas]--><br /><o:p></o:p></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescazac.it/2008/02/15/democrazia-paritaria-unopportunita-di-cambiamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Presentazione La resisitbile ascesa a Roma</title>
		<link>http://www.francescazac.it/2008/02/01/presentazione-la-resisitbile-ascesa-a-roma/</link>
		<comments>http://www.francescazac.it/2008/02/01/presentazione-la-resisitbile-ascesa-a-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 17:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zajczyk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Pari opportunità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescazac.it/2008/02/01/presentazione-la-resisitbile-ascesa-a-roma/</guid>
		<description><![CDATA[Mercoledì 13 febbraio ore 21.00 

Sala convegni Simonetta Tosi, CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE, via della Lungara, 19, Roma

presenterò il mio libro introdotta e sollecitata da Francesca Molfino, psicoanalista e Federica Raddi

Per saperne di più:  06 68401720 cciddonne@tiscali.it, www.casainternazionaledelledonne.org
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"><strong><span style="font-weight: normal;">Mercoledì 13 febbraio ore 21.00</span></strong> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;">Sala convegni Simonetta Tosi, <strong style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: normal;">CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE</span></strong>, <strong><span style="font-weight: normal;">via della Lungara, 19, Roma</span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;">presenterò il mio libro introdotta e sollecitata da <strong><span style="font-weight: normal;">Francesca Molfino</span></strong>, psicoanalista e <strong><span style="font-weight: normal;">Federica Raddi</span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"><strong></strong><o:p></o:p></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;">Per saperne di più: <span style=""> </span><strong><span style="font-weight: normal;">06 68401720 <a href="mailto:cciddonne@tiscali.it"><span style="color:#000000;">cciddonne@tiscali.it</span></a></span></strong>, <a href="http://www.casainternazionaledelledonne.org/" target="_blank">www.casainternazionaledelledonne.org</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescazac.it/2008/02/01/presentazione-la-resisitbile-ascesa-a-roma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L. 194: mozione unitaria PD in Consiglio Comunale</title>
		<link>http://www.francescazac.it/2008/01/26/l-194-mozione-unitaria-pd-in-consiglio-comunale/</link>
		<comments>http://www.francescazac.it/2008/01/26/l-194-mozione-unitaria-pd-in-consiglio-comunale/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 14:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zajczyk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Pari opportunità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescazac.it/2008/01/26/l-194-mozione-unitaria-pd-in-consiglio-comunale/</guid>
		<description><![CDATA[
Sto continuando il mio impegno sulla 194. Di seguito la mozione unitaria del PD che ho presentato in consiglio  giovedì 25 in Consilgio Comunale
OGGETTO: Per la piena applicazione della legge 194
PREMESSO che


La legge 194 è  legge dello Stato confermata da un referendum popolare –  che ha visto una straordinaria adesione – che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;">
<div style="text-align: left;">Sto continuando il mio impegno sulla 194. Di seguito la mozione <span style="font-weight: bold;">unitaria</span> del PD che ho presentato in consiglio  giovedì 25 in Consilgio Comunale</div>
<p><span style="font-weight: bold;"><br />OGGETTO: Per la piena applicazione della legge 194</span></div>
<div style="text-align: center;">PREMESSO che</div>
<p>
<ul>
<li>La legge 194 è  legge dello Stato confermata da un referendum popolare –  che ha visto una straordinaria adesione – che tiene conto in modo equilibrato dei diritti della donna e del nascituro;</li>
<li>E’una legge ancora attuale in quanto contiene direttamente la possibilità di adeguarsi ai progressi scientifici, come dimostra l’esperienza di alcuni ospedali riguardo al limite temporale per l’aborto terapeutico, il che rende nel nostro contesto decisamente strumentale l’accostamento alla campagna della moratoria sulla pena di morte</li>
</ul>
<p>
<div style="text-align: center;">TENUTO CONTO che</div>
<ul>
<li>l’articolo 1 della legge 194 recita: “Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio. L&#8217;interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite. Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell&#8217;ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che lo aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite. “</li>
<li>la legge ha dato risultati significativi in termini di riduzione delle interruzioni volontaria di Gravidanza tra il 1983 e il 2005 si e registrata una diminuzione pari al 60%.</li>
<li>ci sono circostanze oggettive per le donne che ancora vi ricorrono, come: condizioni economiche, bassa scolarizzazione (il 54% è costituito da donne con titoli di studio elementare o di licenzia media,) ma è soprattutto tra le donne straniere che il fenomeno è maggiormente diffuso.</li>
<li>la politica deve intervenire per rimuovere le cause all’origine di questa dolorosa scelta</li>
</ul>
<p>
<div style="text-align: center;">IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA a</div>
<p>
<ol>
<li>potenziare la rete dei consultori cittadini e tutte le attività di prevenzione, come informazione ed educazione alla contraccezione;</li>
<li>sostenere, anche attraverso un proprio intervento, l’assunzione di mediatrici culturali. presso tutti i consultori della città;</li>
<li>sviluppare una campagna  di informazione e formazione rivolta alle donne straniere.</li>
<li>promuovere e rafforzare la rete di sostegno economico e sociale a favore delle donne sole con figli  economicamente svantaggiate  anche privilegiandole nelle graduatorie per la casa e per il Fondo Sociale affitti;</li>
<li>sviluppare, in accordo con l’ASL, una campagna di prevenzione  tra i giovani  attraverso l’educazione alla sessualità, responsabile e consapevole, e la promozione dell’utilizzo dei mezzi di contraccezione, facendone anche oggetto di una specifica iniziativa nell’ambito della “settimana della salute”;</li>
<li>concordare con la Regione e con l’ASL-Città di Milano  un rinnovato impegno di rilancio dei consultori pubblici milanesi, garantendo adeguate risorse professionali e strutturali, oltre alla garanzia  della  presenza  di mediatrici linguistiche in tutte le strutture socio-sanitarie, vista l’alta prevalenza di utenti straniere;</li>
<li>garantire attraverso la collaborazione tra  la ASL, la rete dei consultori e  soggetti del terzo settore di diversa ispirazione, secondo le modalità contemplate dalla legge,  informazione e interventi rivolti alla prevenzione, aiuto alle donne e sostegno alla procreazione libera e consapevole, come previsto dalla 194.</li>
</ol>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescazac.it/2008/01/26/l-194-mozione-unitaria-pd-in-consiglio-comunale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La 194, una buona legge</title>
		<link>http://www.francescazac.it/2008/01/25/la-194-una-buona-legge/</link>
		<comments>http://www.francescazac.it/2008/01/25/la-194-una-buona-legge/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 13:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zajczyk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Pari opportunità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescazac.it/2008/01/25/la-194-una-buona-legge/</guid>
		<description><![CDATA[Ancora sulla 194: comunicato stampa di settimana scorsa (scritto da me) e firmato non solo da consiglieri PD,  ma anche da rappresentanti in consiglio comunale  dei verdi e FI.  Qui invece una mia intervista su Repubblica del 23 gennaio.
Comunicato stampa:La 194, una buona legge

La 194 è una buona legge. Frutto di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora sulla 194: comunicato stampa di settimana scorsa (scritto da me) e firmato non solo da consiglieri PD,  ma anche da rappresentanti in consiglio comunale  dei verdi e FI.  Qui invece una mia intervista su <a href="http://www.box.net/shared/f52hgm74k4">Repubblica del 23 gennaio</a>.</p>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;">Comunicato stampa:<br />La 194, una buona legge</p>
<p></span>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La 19<span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  >4 è una buona legge. Frutto di un bilanciamento operato dal legislatore in una visione equilibrata tra cattolici e laici sfociato nel ’78 in un referendum, tiene conto dei diritti della donna e del nascituro. <span style="">E’ una legge “saggia e attuale” perché, coniugando responsabilità consapevole della donna e responsabilità scientifica ed etica del medico, è capace di garantire una effettiva tutela dei diritti coinvolti</span>. Una legge che contiene direttamente anche la possibilità di adeguarsi ai progressi scientifici, come dimostra l’esperienza di alcuni ospedali riguardo al limite temporale per l’aborto terapeutico. </span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"><span style="font-size:100%;">La legalizzazione dell’aborto non ha favorito la diffusione del fenomeno, come da più parti si temeva, ma piuttosto la sua sostanziale riduzione.</span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"><span style="font-size:100%;">Valga per tutti il dato eclatante relativo alla riduzione continua delle IVG tra le donne italiane, che nel 2005 sono state 94˙095, con una riduzione del 60% rispetto al 1983 (anno in cui più numerose sono state le IVG), diminuzione che, pur presente in tutte le classi di età, risulta più marcata nell’età centrale.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"><span style="font-size:100%;"><span style="">La moratoria contro l’aborto avrebbe<span style="">  </span>come esito finale il ritorno alla persecuzione penale della donna, senza tenere </span>conto tra l’altro che per una donna la scelta dell’aborto è sempre una scelta dolorosa e penosa qualsiasi sia la motivazione e la circostanza che la obbliga a tale scelta. </span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"><span style="font-size:100%;"><span style="">Vero è che ci sono circostanze oggettive (condizioni economiche, bassa scolarizzazione: il 54% è costituito da donne </span>con titolo di studio elementare o di licenza media),<span style=""> che portano le donne a questa scelta e la rinuncia ad una scelta consapevole costituisce quindi<span style="">  </span>una lesione profonda di quei diritti della donna che lo Stato deve tutelare.</span><span style="">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"><span style="font-size:100%;">Ma è soprattutto tra le donne straniere che il fenomeno è maggiormente diffuso.</span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"><span style="font-size:100%;">Nel 2005 il numero di IVG effettuate da donne straniere corrisponde al 30% del dato nazionale con punte che sfiorano anche il 35% e con un tasso di abortività 3-4 volte superiore rispetto alle italiane, differenza che aumenta ulteriormente per le classi di età più giovani.</span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"><span style="font-size:100%;"><span style="">Chi oggi agita la campagna contro l’aborto, quindi, non cerca una tutela reale e più forte del diritto alla vita del nascituro – che con la minaccia della pena verrebbe invece indebolito, perché costringerebbe le donne – soprattutto quelle più fragili e indifese &#8211; a rifugiarsi nell’illegalità,</span> <span style="">come succedeva in passato<o:p></o:p></span></span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"><span style="font-size:100%;">Il dibattito dovrebbe essere posto sul versante dell&#8217;etica della responsabilità che deve coinvolgere le donne e gli uomini, per una decisione matura rispetto alla nascita di un figlio che è un progetto di vita.</span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"><span style="font-size:100%;">Non sul terreno di una ennesima battaglia contro le donne la politica si deve spendere ma nel rimuovere i fattori il più delle volte all’origine di questa dolorosa e terribile decisione consentendo a donne e uomini piena capacità (nel senso di possibilità) decisionale</span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"><span style="font-size:100%;">Quindi lavoro, accesso alla casa, rete capillare di servizi e consultori sul territorio per tutte le donne; integrazione e sostegno nel delicato momento della maternità in particolare per le donne straniere – oggi le più colpite dalla tragedia dell’aborto. </span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"><span style="font-size:100%;">Ma anche formazione e informazione per tutte e tutti, a partire dalle più giovani e dai più giovani.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Francesca Zajczyk<br />Marilena Adamo<br />Carmela Rozza, a nome dei consiglieri del Partito Democratico<br />Giulio Gallera (capogruppo FI)<br />Carola Colombo (FI)<br />Patrizia Quartieri (Rif Com)<br />Maurizio Baruffi (Verdi)</p>
<p><span style=""></span>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><!--[if !supportEmptyParas]--> <span style="background: yellow none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;"><!--[endif]--><o:p></o:p></span></p>
</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescazac.it/2008/01/25/la-194-una-buona-legge/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Stanche di furore ideologico</title>
		<link>http://www.francescazac.it/2008/01/14/stanche-di-furore-ideologico/</link>
		<comments>http://www.francescazac.it/2008/01/14/stanche-di-furore-ideologico/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 13:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zajczyk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Pari opportunità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescazac.it/2008/01/14/stanche-di-furore-ideologico/</guid>
		<description><![CDATA[Mercoledì, 11 gennaio 2008: primo comunicato stampa di un gruppo di donne PD sulla 194

“Stanche di furore ideologico”

Quando le tematiche dei diritti fondamentali, nei casi critici, non sono analizzate in modo bilanciato, ma sono giocate una contro l’altra, come in Italia sta drammaticamente succedendo proprio sul tema dell’aborto, diventa impossibile ragionare in termini reali e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style=";font-family:times new roman;font-size:100%;"  ></span><span style="font-size:100%;">Mercoledì, 11 gennaio 2008: primo comunicato stampa di un gruppo di donne PD sulla 194<b style=""></p>
<p></b></span>
<div style="text-align: center;"><span style="font-size:100%;"><b style="">“Stanche di furore ideologico”</b></span></div>
<p><span style="font-size:100%;"><b style=""><br /><o:p></o:p></b></span>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:arial;"><span style="font-size:100%;">Quando le tematiche dei diritti fondamentali, nei casi critici, non sono analizzate in modo bilanciato, ma sono giocate una contro l’altra, come in Italia sta drammaticamente succedendo proprio sul tema dell’aborto, diventa impossibile ragionare in termini reali e i diritti fondamentali vengono strumentalizzati ideologicamente.</span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:arial;"><span style="font-size:100%;">La moratoria contro l’aborto avrebbe quindi come esito finale il ritorno alla punizione penale della donna: la minaccia della pena, però, come è ampiamente dimostrato, non è di alcuna utilità, semmai controproducente per la effettiva tutela del valore che si dice di difendere. </span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:arial;"><span style="font-size:100%;">Ma vi è di più, con la minaccia della pena, con una ideologica, ma falsa, contrapposizione fra soggetti diversi, con la rinuncia ad un bilanciamento di posizioni e di principi, quello che viene da ultimo sacrificato è proprio il diritto alla vita del nascituro, dal momento che questa impostazione spinge ancora di più la donna a vivere da sola e in modo irrisolvibile la sua situazione, aumentando quindi il numero di aborti. Vero è che ci sono circostanze oggettive che rendono obbligata la scelta di alcune donne all’interruzione della gravidanza: tuttavia la rinuncia ad una scelta consapevole costituisce a sua volta una lesione profonda di quei diritti della donna che lo Stato deve tutelare. </span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:arial;"><span style="font-size:100%;">La 194 è una buona legge perché è il frutto di un bilanciamento operato dal legislatore in una visione &#8211; già presente in una sentenza della Corte costituzionale del 1975 a successivamente approfondita nel 1997- che tiene conto dei diritti della donna e del nascituro. Ed è una legge “saggia e attuale” perché,</span><span style=";font-size:100%;color:red;"  > </span><span style="font-size:100%;">coniugando responsabilità consapevole della donna e responsabilità scientifica ed etica del medico</span><span style=";font-size:100%;color:red;"  >, </span><span style="font-size:100%;">è capace di garantire una effettiva tutela dei diritti coinvolti. Una legge che contiene direttamente anche la possibilità di adeguarsi ai progressi scientifici, come dimostra l’esperienza di alcuni ospedali riguardo al limite temporale per l’aborto terapeutico. </span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:arial;"><span style="font-size:100%;">Chi oggi agita la campagna contro l’aborto, quindi, non cerca una tutela reale e più forte del diritto alla vita del nascituro – che con la minaccia della pena verrebbe invece indebolito, perché costringerebbe le donne a rifugiarsi nell’illegalità, come succedeva in passato; chi agita questa battaglia con furore ideologico cerca in realtà soltanto una vittoria, ideologica, appunto di una parte della società su un’altra, irrilevante o controproducente per una effettiva e seria tutela di tutti i diritti. </span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:arial;"><span style="font-size:100%;">Il dibattito dovrebbe essere posto sul versante dell&#8217;etica della responsabilità che deve coinvolgere le donne e gli uomini, per una decisione matura rispetto alla nascita di un figlio che è un progetto di vita.</span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:arial;"><span style="font-size:100%;">Lavoro, accesso alla casa, rete capillare di servizi e consultori sul territorio per tutte le donne; integrazione e sostegno nel delicato momento della maternità per le donne straniere – oggi le più colpite dalla tragedia dell’aborto. Questo il terreno su cui la nuova politica si deve confrontare e mettere in gioco per rimuovere le condizioni il più delle volte all’origine di questa terribile decisione consentendo a donne e uomini piena capacità (nel senso di possibilità) decisionale.</span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:arial;"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--><span style="font-size:100%;"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:arial;"><span style="font-size:100%;">Espressione di un gruppo di donne milanesi presenti negli organismi che stanno partecipando alla fase costituente del Partito Democratico</span></p>
<p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:arial;"><span style="font-size:100%;">Serena Accàscina<br />Maria Emanuela Adinolfi<br />Chiara Baratti<br />Marilisa D’Amico<br />Anna Catasta<br />Jasmine La Morgia<br />Camilla Mian<br />Patrizia Puliafito<br />Valeria Sborlino<br />Francesca Zajczyk</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescazac.it/2008/01/14/stanche-di-furore-ideologico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Donne e Leadearship: verso un futuro più al femminile</title>
		<link>http://www.francescazac.it/2008/01/10/donne-e-leadearship-verso-un-futuro-piu-al-femminile/</link>
		<comments>http://www.francescazac.it/2008/01/10/donne-e-leadearship-verso-un-futuro-piu-al-femminile/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 09:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zajczyk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Pari opportunità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescazac.it/2008/01/10/donne-e-leadearship-verso-un-futuro-piu-al-femminile/</guid>
		<description><![CDATA[Sempre sul tema donne, vi segnalo il convegno Donne e Leadearship: verso un futuro più al femminile, che si terrà il 28  Gennaio presso la sede del Sole 24 Ore. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style=";font-family:sans-serif;font-size:85%;"  >Sempre sul tema donne, vi segnalo il convegno <a href="http://www.box.net/shared/che9sua88g">Donne e Leadearship: verso un futuro più al femminile</a>, che si terrà il 28  Gennaio presso la sede del Sole 24 Ore. </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescazac.it/2008/01/10/donne-e-leadearship-verso-un-futuro-piu-al-femminile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

