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	<title>Francesca Zajczyk &#187; Pubblicazioni</title>
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		<title>PRA.G.E.S. &#8211; PRActising Gender Equality in Science</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 10:59:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zajczyk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il progetto &#8220;PRActising Gender Equality in Science&#8221; &#8211; PRA.G.E.S. consiste in un&#8217;azione di coordinamento, del 7° Programma Quadro di Ricerca, della durata di 21 mesi (iniziato il 28 marzo 2008 e conclusosi il 31 dicembre 2009), finalizzata a comparare le diverse strategie attuate per promuovere la presenza delle donne nei posti decisionali relativi alla ricerca scientifica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto &#8220;PRActising Gender Equality in Science&#8221; &#8211; PRA.G.E.S. consiste in un&#8217;azione di coordinamento, del 7° Programma Quadro di Ricerca, della durata di 21 mesi (iniziato il 28 marzo 2008 e conclusosi il 31 dicembre 2009), finalizzata a comparare le diverse strategie attuate per promuovere la presenza delle donne nei posti decisionali relativi alla ricerca scientifica nelle istituzioni pubbliche.</p>
<p>L&#8217;azione ha l&#8217;obiettivo di raccogliere, classificare e valutare le buone pratiche e le azioni positive (incluse quelle in cui si rileva un contributo positivo degli uomini) realizzate nei paesi dell&#8217;OCDE, sia al livello nazionale che a quello delle singole istituzioni, e di metterle a disposizione, in una forma facilmente fruibile, di alcuni target selezionati, comprendenti sia decision-makers, sia soggetti interessati a diverso titolo al problema. Il progetto è caratterizzato dai quattro seguenti aspetti:</p>
<ul>
<li>il tentativo di integrare i più importanti risultati derivanti dallo studio e dalle buone prassi di lotta alla segregazione verticale, sia nell&#8217;ambito della scienza, sia in vari altri ambiti professionali, sociali e politici;</li>
<li>il rafforzamento della comprensione dei legami tra l&#8217;esclusione delle donne e quella che può essere definita come una insufficiente socializzazione del genere nella scienza, vale a dire la resistenza della comunità scientifica nel riconoscere e gestire le dinamiche sociali e di genere che guidano la produzione e la valutazione della ricerca scientifica;</li>
<li>l&#8217;approccio comparativo, da un punto di vista geografico, con l&#8217;inclusione di 11 partner provenienti da 6 paesi sia europei che non europei (in particolare, gli Stati Uniti e l&#8217;Australia);</li>
<li>l&#8217;orientamento al benchmarking, soprattutto per concretizzare le indicazioni in termini di politiche.</li>
</ul>
<p> </p>
<p>È possibile consultare e scaricare i materiali prodotti nell’ambito del progetto PRA.G.E.S al seguente indirizzo:</p>
<p><a href="http://www.retepariopportunita.it/prages/index.htm">http://www.retepariopportunita.it/prages/index.htm</a></p>
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		<title>La mia ultima fatica</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 12:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zajczyk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pari opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti, questo volume  riprende alcuni risultati di un progetto europeo (Pariteia Equal opportunities and citizenship, in partenariato con Cdie-Centro di iniziativa europea e coinvolgente le città di Bologna, Milano, Napoli; Bruxelles, Madrid, Riga, Utrecht, Varsavia) e di un programma di ricerca nazionale (Sfide, rischi, opportunità del mondo flessibile. Uno studio sugli stili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescazac.it/wp-content/uploads/2008/06/nuovi-padri.jpg"><img src="http://www.francescazac.it/wp-content/uploads/2008/06/nuovi-padri.jpg" alt="nuovi padri" title="nuovi padri" width="120" height="174" class="alignleft size-full wp-image-113" /></a>Ciao a tutti, questo volume  riprende alcuni risultati di un progetto europeo <em>(Pariteia Equal opportunities and citizenship</em>, in partenariato con Cdie-Centro di iniziativa europea e coinvolgente le città di Bologna, Milano, Napoli; Bruxelles, Madrid, Riga, Utrecht, Varsavia) e di un programma di ricerca nazionale (<em><span>Sfide, rischi, opportunità del mondo flessibile. Uno studio sugli stili relazionali delle giovani coppie</span></em><span> , in network con le università di Roma, Napoli, Torino e Catania</span>). Penso che il tema dei cambiamenti dei <span style="font-weight: bold;">giovani uomini </span>sia molto interessante.<br />
Recentemente, in Italia e in Europa, si è molto discusso sui mutamenti delle relazioni genitoriali e, in particolare, sulle nuove paternità. Se, da un lato, la crescente presenza delle donne nel mondo del lavoro ha portato sempre più uomini a riscoprire l’importanza del rapporto con i figli, permane dall’altro un differente approccio, maschile e femminile, nell’adempimento del compito di genitore. Laddove la maternità assorbe la donna totalmente, la paternità sembra non implicare un ridisegnarsi delle priorità nel contesto familiare.<br />
Ma come interpretare allora gli elementi di novità che si profilano in maniera sempre più evidente nei «nuovi padri»? Come vivono il proprio ruolo? Come gestiscono il tempo e le nuove responsabilità?<br />
Indubbiamente, i cambiamenti che investono l’identità maschile rappresentano un importante punto di partenza nel ridurre le asimmetrie di genere – in questo senso, il volume riflette anche sull’importanza delle politiche dei congedi parentali – per raggiungere un maggior equilibrio nella difficile sfida di essere padri (e madri) nella società di oggi.</p>
<p>F. Zajczyk e E. Ruspini (2008), INuovi padri? Mutamenti della paternità in Italia e in Europa, Baldini Castoldi Dalai Editore, Milano. Prezzo: € 17</p>
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		<title>Novità in libreria</title>
		<link>http://www.francescazac.it/2008/04/06/novita-in-libreria/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 15:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zajczyk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tempi e Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Periferie]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi segnalo l&#8217;uscita di questi tre lavori realizzati da quattro giovani ricercatori, miei collaboratori al Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale e nel Laboratorio PeriMetro .
Mugnano  S., Zajczyk F. (a cura di), Ripensare Milano guardando l’Europa. Pratiche di  riqualificazione urbana, Edizioni Libreria Cortina, Milano.
Negli  ultimi anni in Europa è andata crescendo l’attenzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi segnalo l&#8217;uscita di questi tre lavori realizzati da quattro giovani ricercatori, miei collaboratori al Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale e nel <a href="http://www.perimetrolab.it/"><span style="font-weight: bold;">Laboratorio PeriMetro</span> </a>.</p>
<p><strong style="font-weight: bold;"><span style="color: #3366ff;">M</span></strong><span style="color: #3366ff; font-weight: bold;">ugnano  S., Zajczyk F. (a cura di), </span><em style="color: #3366ff; font-weight: bold;">Ripensare Milano guardando l’Europa. Pratiche di  riqualificazione urbana,</em><span style="color: #3366ff; font-weight: bold;"> Edizioni Libreria Cortina, Milano.</span><strong><br />
</strong>Negli  ultimi anni in Europa è andata crescendo l’attenzione per il tema della  riqualificazione urbana, sia in una prospettiva di sviluppo locale sia per la  lotta all’esclusione sociale e territoriale. Questo volume, attraverso gli  esempi significativi di pratiche e politiche di riqualificazione urbana – tratti  dal progetto di ricerca europeo RESTATE – propone riflessioni su esperienze  maturate in Italia e in Europa, fornendo elementi di analisi e modelli  innovativi di buone pratiche utili per funzionari, dirigenti, politici e  studiosi in genere. <a href="http://www.perimetrolab.it/pubblicazioni.php?id=35&amp;tipo=libro">Leggi  di più&#8230;.</a></p>
<p><strong><span style="color: #009900;">Borlini B. e Memo F. , </span><em style="color: #009900;">Il quartiere nella città  contemporanea</em><span style="color: #009900;">, Bruno Mondadori, Milano.</span><br />
</strong>Ripercorrendo il dibattito  classico, ma anche ricorrendo ai più recenti contributi internazionali, il libro  offre a studenti di sociologia, delle discipline urbanistiche e architettoniche  e a chi opera in ambito politico e sociale, una rigorosa ma agevole  presentazione dei principali temi di teoria e ricerca sul quartiere. Oggetto  solo apparentemente intuitivo e scontato, il quartiere si rivela nel corso dei  capitoli un filone di analisi di grande attualità e rilevanza, che chiama in  causa questioni centrali per comprendere le trasformazioni della città  contemporanea. <a href="http://www.perimetrolab.it/pubblicazioni.php?id=37&amp;tipo=libro">Leggi  di più&#8230;</a></p>
<p><strong><span style="color: #ff9900;">Colleoni M. (a cura di), </span><em style="color: #ff9900;">La ricerca sociale sulla  mobilità urbana. Metodo e risultati di indagine</em><span style="color: #ff9900;">, Edizioni Libreria Cortina,  Milano</span><br />
</strong>La mobilità, insieme con la diffusione delle tecnologie  dell’informazione e della comunicazione, rappresenta uno dei tratti peculiari  della vita sociale contemporanea. Da semplice variabile accessoria essa ha  assunto maggiore centralità, proponendosi quale punto di osservazione  privilegiato per descrivere la società urbana e le sue nuove conformazioni.<br />
Il volume descrive la mobilità urbana offrendo materiali sia teorici sia  empirici idonei a inquadrarne la natura e a fornire indicazioni metodologiche  per la sua analisi. <a href="http://www.perimetrolab.it/pubblicazioni.php?id=36&amp;tipo=libro">Leggi  di più&#8230;</a><a href="http://www.perimetrolab.it/pubblicazioni.php?id=36&amp;tipo=libro"><br />
</a></p>
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		<title>La resistibile ascesa delle donne in Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2007 12:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zajczyk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pari opportunità]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualcosa sta cambiando in Italia. Sempre più donne raggiungono alti livelli di istruzione, riuscendo ad inserirsi in posizioni elevate del mercato del lavoro. Donne che si sentono così pari agli uomini da non porsi nemmeno il problema della parità. Donne che riconoscono sempre più l’importanza e il valore delle proprie aspettative e dei propri progetti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescazac.it/wp-content/uploads/2007/04/copertina2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-149" title="copertina" src="http://www.francescazac.it/wp-content/uploads/2007/04/copertina2-300x435.jpg" alt="copertina" width="300" height="435" /></a>Qualcosa sta cambiando in Italia. Sempre più donne raggiungono alti livelli di istruzione, riuscendo ad inserirsi in posizioni elevate del mercato del lavoro. Donne che si sentono così pari agli uomini da non porsi nemmeno il problema della parità. Donne che riconoscono sempre più l’importanza e il valore delle proprie aspettative e dei propri progetti. Che credono nel loro lavoro, aspettandosi di ottenere adeguati riconoscimenti in termini di carriera, prestigio e guadagni. E che pensano che questa legittima aspirazione non debba comportare la rinuncia all’essere madri e alla qualità della propria vita.<br />
Qualcosa sta cambiando tra le donne italiane. Ma senza l’attenzioni e il sostegno che ciò richiederebbe. E senza un’adeguata riflessione sulle potenzialità, ma anche i limiti, di questi cambiamenti.  “Il cammino della parità è già intrapreso”, dicono alcuni,  “basta aspettare e lasciare tempo al tempo”. Certo, purché questo tempo non diventi infinito! Rischio concreto, se tutto avviene nella solitudine delle giovani donne che, mentre cominciano a tematizzare nel proprio privato la costruzione di identità nuove, devono quotidianamente confrontarsi con stereotipi duri a morire. In una società che sotto la retorica della neutralità rivela una pervicace inadeguatezza a raccogliere le sfide dell’innovazione, poste giorno per giorno dalle donne e dagli uomini, attraverso nuovi comportamenti e sperimentazioni così atomizzati da risultare spesso quasi invisibili<br />
Qualcosa sta cambiando, dunque; ma perché qualcosa cambi davvero occorre uno sforzo in più. Occorre rompere le &#8220;vecchie abitudini&#8221; degli stereotipi e dei ruoli femminili e maschili, attraverso nuovi percorsi di confronto fra diverse generazioni di donne e, soprattutto, attraverso un riconoscimento pubblico e politico. Occorre che la politica &#8211;  con la P maiuscola &#8211;  torni ad essere cinghia di trasmissione dell&#8217;innovazione sociale, partendo da nuove forme di rappresentanza che facciano propria una generalizzata filosofia di investimento sulle donne e riconoscano loro quel ruolo di agenti del cambiamento ormai evocato da molti, troppo spesso solo a parole.</p>
<p>Sono felice di segnalare l&#8217;uscita del mio libro <span style="font-weight: bold; font-style: italic;"><a href="http://www.saggiatore.it/index.php?page=boo.detail&amp;site=sag&amp;id=bk070030">La resistibile ascesa delle donne in Italia. Stereotipi di genere e costruzione di nuove identità</a>, </span><span>i</span>n libreria dal 26 aprile per i tipi de<span style="font-weight: bold; font-style: italic;"> </span><span style="font-weight: bold;">Il Saggiatore. </span><span>E&#8217; il frutto di un lungo lavoro di ricerca,  e anche di auto-riflessione, condotto a partire dall&#8217;inizio del 2000 </span><span>insieme ad alcune giovani studiose.<br />
In particolare, voglio ricordare Barbara Borlini, dottoressa di ricerca, la cui collaborazione in questo percorso di studi è stata preziosa anche per il confronto serrato, ma aperto e ricco di spunti, sul terreno generazionale; Francesca Crosta, borsista, che ringrazio affettuosamente per la passione e l’attenzione con cui ha contribuito alla analisi delle fonti ed alla elaborazione dei dati.<br />
Ma un grazie particolare va anche alle tante “donne di successo” &#8211; giovani e meno giovani, ottimiste e pessimiste, ciniche e meritocratiche – che hanno accettato di partecipare, spesso con vivo interesse ed entusiasmo, allo studio (via questionario o attraverso rapporto personale) e senza le quali questo lavoro non avrebbe potuto essere completato.</span><span style="font-weight: bold;"><br />
</span><span>Infine, un sentito ringraziamento va ad amiche e colleghe con le quali, nel corso degli anni, in occasioni pubbliche e private, ho avuto modo di discutere e confrontarmi proficuamente sui temi trattati nel volume</span><span style="font-weight: bold;">.</span></p>
<p>Materiale a disposizione<br />
<span><a href="http://www.box.net/shared/g6lj2a1npc">copertina</a><br />
<a href="http://www.box.net/shared/184h57r0vn">indice del libro</a></span></p>
<p><span style="font-weight: bold;">Eventi:</span><br />
Prima presentazione lunedì 23 aprile h. 18.00 alla <a href="http://www.box.net/shared/u3p6a1ofvb">Fiera del Libro di Bergamo</a></p>
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