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mercoledì, 11 ottobre 2006 | Autore: Francesca Zajczyk

Consiglio comunale dell’11 ottobre.
Odg: presentazione del progetto Expo e della situazioen di Metroweb da parte del Sindaco.

Il consiglio deve cominciare alle 16.00…ma sono le 17.00 e non si comincia. Che cosa succede? Non si capisce: un crocchio di consiglieri di maggioranza circondano la Moratti (arrivata alle 16.40). Quale è il problema? C’è anche Sgarbi. Forse il problema è sempre lui e le sue continue esternazioni a favore del Leoncavallo. Anche in Commissione le ha ribadite, rispedendo al mittente tutti gli interventi dei partiti di maggioranza che richiamavano il tema della legalità.

Ahhhh, si comincia: sono le 17.30 passate.
La Moratti espone le motivazioni a favore dell’Expo a Milano. Vi allego il suo intervento in modo che possiate valutare personalmente il contenuto (alcuni aspetti interessanti e condivisibili, altri troppo sfumati – soprattutto quelle che maggiormente attengono gli interessi eonomici, immobiliari in gioco).
Non vi sto a raccontare gli interventi dei diversi consiglieri….in pratica in aula rimane chi parla e pochi altri: questo la dice lunga!

Sono le 19.45….problema: c’è agitazione in aula perchè c’è la partita dell’Italia (Ucraina-Italia) e come si fa? Il sindaco deve replicare, poi ci deve essere la presentazione degli emendamenti alla delibera in cui si chiede di votare per la candidatura di Milano (con la costituzione di un comitato bipartisan che dovrebbe accompagnare i lavori) con le indicazioni del percorso da seguire…ma nell’odg c’è anche la faccenda di Metroweb. Si va avanti fin ale 24.00? Niente partita?

Intermezzo – C’è Croci. Viene a salutarmi e, soprattutto, a ringraziarmi di avere contribuito a smuovere la faccenda delle biciclette. Infatti, martedì della settimana prossima le bici verrano consegnate non solo alla Bicocca (finalmente), ma anche ad altre 9 aziende che fanno parte del progetto in comodato. Bene. Mi sollecita poi a fissare un appuntamento con lui per parlare del progetto di Eco-navetta che abbiamo attivato in Bicocca in assouta autonomia, ossia senza alcun aiuto da parte del Comune (di questo vi parlerò in altro momento).

La Moratti, peraltro, si mostra sorpresa di quello che sta succedendo ma anche in difficoltà a gestire gli aspetti temporali (insomma, il rischio è che si voti il doc. sull’Expo senza che in aula ci sia il numero legale).

Sono le 20.27 e abbiamo cominciato la presentazion degli emendamenti con un pallegiamento tra richieste della opposizione e le reazioni del sindaco che ..mi pare in parte approva, in parte respinge.

Bene: i capigruppo si sono messi d’accordo. Questa sera si vota sull’Expo; Letizia ha cambiato i suoi programmi e ha dichiarato che domani verrà in consiglio (un po’ tardino, però, perchè prima è impegnata) per presidiare la questione Metroweb.

Ecco una bella domanda di Fedrighini (Verdi) che chiede un chiarimento sul rapporto con i valori immobiliari soprattutto epr quanto riguarda la zona di Pero-Rho, l’unica parte individuata in questa fase (una piccola parte però rispetto ai 170 kmq indicati come necessari ma di cui non si sa ancora dove si collochi): dalla risposta dipende il suo voto sulla delibera.

Oddio, continuano ad arrivarmi documenti…un altro documento: si tratta di un doc della Provincia e che la Provincia discuterà e voterà domani di “adesione al comitato di candidatura Expo-Milano 2015 tra comune di Milano, Regione Lombardia, Provincia di Milano, CCIA di MI e Fondazione Fiera MI e approvazione del relativo schema di atto costitutivo”.

Fedrighini non ritiene sufficiente la spiegazione della sindaco e teme che l’Expo comporti un processo di erosione delle aree agricole intorno alla città in aree appetibili per interventi immobiliari speculativi.

Ragazzi, sono le 21.00 e siamo al quinto emendamento da votare.

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martedì, 3 ottobre 2006 | Autore: Francesca Zajczyk

Testo della mozione sui temi della
sicurezza e della violenza sulle donne, presentata dalle donne dell’Unione

e approvata il 28 settembre 2006 dal
Consiglio comunale di Milano.

Mozione

Il Consiglio Comunale

Visto

il pacchetto di proposte presentato nei giorni scorsi dal Sindaco e dalla Giunta in tema di sicurezza e in risposta agli episodi di stupro riportati dalla stampa che ripropongono con gravità il problema della sicurezza delle donne.

Considerato anche che

La violenza sulle donne si configura come un reato tra i più gravi in quanto colpisce l’intera persona coinvolgendo sia la sfera fisica, sia quella psicologica e che oltre l’80% dei casi avviene entro le pareti domestiche spesso in una situazione di ricatto affettivo ed economico,

pur condividendo alcune delle iniziative proposte

Impegna la Giunta

1. a realizzare con urgenza la messa in sicurezza delle aree dismesse. Situazioni logistiche ritenute particolarmente a rischio dovrebbero essere già state modificate tempestivamente (es. l’ubicazione di fermate dei mezzi pubblici in zone isolate…);

2. a valorizzare associazioni di volontariato che già attualmente operano in zone decentrate e nelle ore più a rischio, per prevenire episodi di violenza;

3. a istituire un Ufficio Antiviolenza che

· sia in grado di lavorare sul piano della prevenzione in sinergia con scuole e Asl,

· migliori il servizio di assistenza psicologica prestata nelle carceri, con particolare attenzione ai detenuti condannati per reati di violenza sulle donne,

· provveda alla messa in rete delle associazioni, a partire dal riconoscimento della rete informale già esistente, e dei servizi territoriali da anni attivi nella città, per interventi più tempestivi e mirati di fronte alle richieste di aiuto,

· si attivi affinché tali servizi e associazioni possano operare con strutture e personale rispondenti ai bisogni, in un’ottica di progettualità e non solo di emergenza, anche mediante l’accesso a finanziamenti;

4. A stipulare una convenzione con i gestori della telefonia mobile per la messa a punto e l’attivazione di una modalità di chiamata di emergenza rapida (premendo un solo tasto) che consenta la tempestiva localizzazione della richiesta d’aiuto e quindi un intervento immediato;

5. Ad intervenire presso la Regione con una richiesta ufficiale per la revisione e modifica dei criteri previsti dalla polizza assicurativa stipulata “a favore delle vittime delle criminalità” per i residenti in Lombardia. Quanto sopra al fine di includere nella copertura assicurativa anche le vittime di violenza sessuale, nonché rimuovere le esclusioni per reati che avvengono tra prossimi congiunti e conviventi di fatto. Poiché, come già ricordato, la grandissima maggioranza delle violenze sessuali avviene tra conoscenti e/o in ambito familiare, la richiesta di modifica della polizza si colloca come atto concreto che riconosce la gravità del reato, si configura come atto tangibile da parte dell’Amministrazione nei confronti di chi ha subito tale reato, vuole aiutare le donne ad uscire da una dipendenza economica che spesso le lega ad una condizione di silenzio. Contestualmente può rappresentare un contributo a copertura delle spese per cure e terapie il più delle volte escluse dalle prestazioni convenzionate.
E di tale opportunità sia data ampia diffusione. Così come dei diritti, dei doveri, delle conseguenze. Dove trovare aiuto, nella discrezione richiesta.

Ribadendo che il tema della sicurezza riguarda tutti i cittadini, uomini e donne di questa città e che politiche mirate non possono prescindere da convinti investimenti sul piano sociale e sul piano educativo, il Consiglio Comunale

Impegna altresì la Giunta

affinché nelle scuole si promuovano con forza, si sostengano e si potenzino laddove già esistenti, progetti di prevenzione finalizzati al rispetto di sé e dell’altro, alla relazione tra generi, alla convivenza democratica.

Mozione approvata dal Consiglio comunale (opposizione e maggioranza) di Milano nella seduta del 28 settembre 2006