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Archivio della categoria "Consiglio comunale"

giovedì, 16 novembre 2006 | Autore: Francesca Zajczyk

Sperando di fare cosa gradita di seguito trovate una mozione che ri-promuove il decentramento condivisa anche dalla maggioranza e di recente dall’assessore Ombretta Colli.

MOZIONE URGENTE

DECENTRAMENTO E CONSIGLI DI ZONA

Il Consiglio Comunale,
PREMESSO CHE

Le problematiche che interessano la vita di una grande città come Milano ( trasporti, servizi, attività produttive ecc..) comportano la necessità di predisporre strumenti di intervento inquadrati in un ottica più ampia e complessiva riconducibile all’Area Metropolitana; la gestione amministrativa di una città complessa come Milano richiede comunque un forte decentramento territoriale

La Giunta Albertini nelle precedenti legislature ha predisposto la riduzione del numero delle Zone di Decentramento ( da 20 a 9 ) sulla base del concetto “ meno Zone più Servizi “, ma senza mai dare avvio a quel necessario percorso di trasferimento di poteri e funzioni previsto dagli ordinamenti legislativi tuttora vigenti incrementando ulteriormente l’accentramento di poteri e risorse e rendendo più lenta e burocratica la macchina comunale

Questa situazione ha ulteriormente alimentato la condizione di inadeguatezza nella gestione del problemi del territorio dimostrata dai Consigli di Zona negli ultimi anni, rendendo ingiustificabile di fronte ai cittadini il costo economico rappresentato da questi organismi politico/amministrativi

CONSIDERATO CHE

Obiettivo primario di una pubblica amministrazione dovrebbe essere quello di assicurare ai propri cittadini la possibilità di poter fruire di servizi e prestazioni efficaci e funzionali ai propri bisogni in ugual misura su tutto il territorio cittadino

Questo lavoro potrà perfezionarsi soltanto attraverso una profonda revisione della macchina comunale in tutti i suoi aspetti, e che di conseguenza la riorganizzazione e l’assegnazione di poteri e funzioni ben definite ai Consigli di Zona dovrà essere inquadrata all’interno di questo obiettivo primario

Le zone di decentramento sono definite dal Testo Unico degli Enti Locali ( 267/2000 ) come organismi di gestione di servizi e che tale compito si sostanzia nella produzione di azioni che abbiano adeguati e fattivi effetti nei confronti dei cittadini

A tale scopo ai Consigli di Zona andrebbero assicurate risorse finanziarie , tecniche e di personale per un efficace svolgimento delle attività di loro competenza

VISTO CHE

Con l’insediamento della nuova Giunta guidata dal Sindaco Moratti è stata ridisegnata la mappa degli assessorati comunali con una revisione di deleghe e competenze che comporterà la necessaria riorganizzazione dei settori comunali esistenti

A tale scopo è stato nominato un nuovo Direttore Generale con il compito di dar luogo a questo processo riorganizzativo affiancato da uno specifico gruppo di dirigenti, tecnici e funzionari

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

• A presentare entro la fine del prossimo mese di settembre un percorso amministrativo che precisi le modalità con le quali saranno assegnate ai Consigli di Zona le funzioni attribuite dal vigente Regolamento del Decentramento

• A predisporre entro la fine del mese di settembre 2006 le opportune modifiche dell’art 29 del Vigente Regolamento del Decentramento rivisitando le materie e le modalità di espressione di parere sui quali i Consigli di Zona sono chiamati ad esprimersi

• A presentare un progetto di riorganizzazione che preveda la dotazione di personale da assegnare alle zone sulla base delle competenze attribuite nominando un Direttore Responsabile per ogni zona e predisponendo gli atti necessari per la determinazione delle risorse annue a disposizione dei Consigli di Zona

• A rivedere entro la fine del prossimo mese di settembre le modalità di pianificazione e programmazione degli atti che riguardano l’attività del Comune di Milano ( Piani Integrati di Intervento, Piani di Zona dei Servizi Sociali, Contratti di Quartiere….) prevedendo la partecipazione dei Consigli di Zona fin dai primi momenti di elaborazione progettuale

• A presentare entro la fine dell’anno in coincidenza con l’approvazione del Bilancio di Previsione 2007 il processo di riorganizzazione degli assessorati alle Periferie/Sicurezza e Decentramento prevedendone la fusione in unica struttura politico/amministrativa articolata sulle nove zone di decentramento precisando il percorso di assegnazione di ulteriori funzioni e competenze

• A costituire da subito una Commissione Speciale a termine costituita da Consiglieri Comunali e Rappresentanti dei Consigli di Zona affinché i percorsi amministrativi per il rilancio del decentramento e dei Consigli di Zona siano attentamente monitorati e controllati

lunedì, 23 ottobre 2006 | Autore: Francesca Zajczyk

Lunedì 23 ottobre – ore 16.30
Inizia il consiglio comunale con i …soliti interventi da parte dei consiglieri ex art. 21.
Gallera, capogruppo di FI chiede di interrompere i lavori del consiglio per consentire di partecipare – alla maggioranza ovviamente – alla presentazione di un libro scritto da Albertini su Milano: sono talmente allibita che non ho neppure parole per commentare questa richiesta. Ma cosa ci stiamo a fare? Che cosa conta di più? Certo non l’interesse della cosa pubblica: al contrario, sicuramente sono importanti il presenzialismo e la logica, ma quella più corporativa però, di partito.
Ah…non avevo capito bene! Non è una sospensione, è una vera e propria interruzione.
Ci mandano a casa perchè devono andare al Circolo della Stampa …dove li attende Berlusconi che è lì anzichè essere in Consiglio.
Ma è possibile?
Sono le 18.00

giovedì, 19 ottobre 2006 | Autore: Francesca Zajczyk

Renata Bono Moro ha lasciato un commento al post “Consiglio comunale e Metroweb”:

“Sono esterrefatta!
Per quanto si possa immaginare non avrei mai creduto che il malcostume e la carenza più totale di un’etica sociale di una certa parte del Consiglio potessero “paralizzare” le iniziative. C’è dunque chi fa politica semplicemente con il silenzio boicottando così il faticoso impegno di molti.
Potrebbe servire una maggiore partecipazione diretta dei cittadini? (spesso ignari di siffatte situazioni) “

Risposta :
Il problema è che non è solo una questione che attiene ai consiglieri: sono le regole che hanno praticamente svuotato il consiglio. Si potrebbe auspicare un po’ più di buon senso e di correttezza almeno formale, ma – di fatto – le cose non cambierebbero nella sostanza dal momento che il settanta per cento delle delibere non devono passare dal consiglio, ma sono di competenza del sindaco e della giunta e sulle altre c’è in sostanza una possibilità di indirizzo…e si sa bene che, una volta definito l’indirizzo, quello che conta sono poi le scelte politiche concrete.

fz

mercoledì, 18 ottobre 2006 | Autore: Francesca Zajczyk

Vorrei raccontarvi come è andato il consiglio comunale straordinario chiesto dalla opposizione per discutere della faccenda di Metroweb e avvenuto giovedì 12 ottobre.

Si inizia tardi, come sempre…mai in orario. Aspettiamo il Sindaco; tocca a lei l’apertura dei lavori con la presentazione della posizione comunale su tutta le vicenda e la spiegazione delle scelte fatte.

Finalmente si comincia. Sono circa le 17.00.
Legge.
Non vi sto a raccontare il contenuto: sono esattamente le cose che abbiamo letto e continuiamo a leggere sui giornali sia per quanto riguarda le strategie sia per ciò che concerne il metodo seguito. Nulla di nuovo ovviamente, ma per di più piuttosto noioso.

La lettura finisce dopo un quarto d’ora circa e inizia il ballo degli interventi. I primi ad iscriversi a parlare sono i consiglieri della minoranza. Si comincia. Primo intervento: ben preparato, si vede che ha studiato….d’altra parte è anche un esperto di cose societarie)…..ma…non finisce mai. Sì, perché dovete sapere che in questo tipo di consigli chi interviene ha diritto a parlare fino ad un massimo di 75 minuti (un’ora e un quarto!!!!!). E i primi interventi li usano tutti…ma anche quelli che seguono: ognuno vuole dimostrare di esserci, sia in quanto rappresentante di partito, sia in termini individuali.
Purtoppo, però, agli interventi della opposizione si alternano anche quelli della maggioranza che, per lo più, non hanno assolutamente nulla da dire: devono però dimostrare al Sindaco la loro lealtà prostrandosi ai suoi piedi e raccontando quanto lei sia brava, quanto bene voglia lla città e come tutto diventerà stupendo sotto la sua regia.

E gli interventi continuano. Potete immaginare come, man mano che gli interventi aumentano di numero, diminuiscano le cose da dire oppure, vengono dette esattamente le stesse cose degli interventi precedenti.

Insomma, arriviamo così alle 21.00 (ed andata bene perchè non tutti hanno saputo parlare per tutto il tempo disponibile).
E adesso che cosa succede….ci si aspetta che il Sindaco replichi; insomma che dica qualcosa (formale o sostanziale che sia)

Scena surreale: lei tace, tutti tacciono e aspettano qualcosa….fino a che – sorpresa!!!!!- il presidente del consiglio comunale invita a passare all’esame delle due delibere urbanistiche previste per la serata.

Dai banchi dell’opposizione si scatena il finimondo: ma come, non dice niente?
Prende la parola il capogruppo di FI che ci spiega come il regolamento comunale non preveda una replica. Se il sindaco vuole, può farlo; se non vuole, ne ha il diritto.

Altro putiferio e urla da una parte e dall’altra.
Lei osserva dal suo scranno con un sorrisino sardonico…fino a quando…si alza e se ne va….Così, come se niente fosse.

Lo sconcerto è grande anche perchè la prassi pare proprio che preveda sempre una replica…..ma non è finita. A questo punto i consiglieri della maggioranza se ne vanno….in aula manca il numero legale…..noi tapini dell’opposizione siamo tutti presenti pronti a proseguire i lavori (le delibere urbanistiche che, peraltro, fanno parte di un consistente accumulo lasciato dalla giunta Alberini)…ma non si può votare. Il presidente del consiglio comunale , un po’ sconcertato fa rifare l’appello per verificare il numero legale Niente da fare: siamo in 27 (24 dell’opposizione). Bisogna rimandare al prossimo consiglio continuando ad accumulare ritardi ..

Sono le 21.40
Questo un succinto quadretto di un piacevole pomeriggio di autunno al consiglio comunale di Milano. Incredibile: più di 4.30 completamente inutili, buttate via…ma quel che è peggio con la assoluta consapevolezza che non puoi fare nulla. Attualmente queste sono le regole in campo.

Categorie: Consiglio comunale  | 3 Commenti
mercoledì, 11 ottobre 2006 | Autore: Francesca Zajczyk

Sorpesa! Si rileva che nel doc. della Provincia c’è allegato un atto costitutivo di un comitato tra comune, provincia, regione….etc (quidi con tanto di articoli)…ma non è chiaro se c’è già stato un accordo siglato tra comune e provincia oppure se la Provincia sta facendo una forzatura…..Letizia spiega che era a conoscneza ma che il testo non è stato ancora discusso nè tanto meno passato in giunta; quindi è una fase ancora istruttoria.
In realtà la cosa non è chiara perchè l’articolato è parte integrante del documento della Provincia quindi l’accordo evidentemente c’è.
Brava Moratti: fornisce una buona spiegazione rileggendo il testo e mette Rizzo in difficoltà

21.07: ultimo emendamento…viene ritirato

Eccoci alle dichiarazioni di voto dei singoli partiti sulla delibera relativa alla candidatura:
Ulivo a favore e anche Lista Ferrante.
I Verdi si astengono, anche Rizzo e pure Merlin di Rifondazione: motivazione non di rifiuto all’Expò ma di dubbio su troppe cose non chiare. Soprattutto di non coinvolgimento di tutto il consiglio e le commissioni. MI pare diffcicile sostenere questa posizione di astensione.
Io credo si debba votare a favore e poi stare in guardia.

La delibera passa a larga maggioranza. Votiamo sulla immediata esecutività però Adamo fa notare la posizione civile assunta dall’opposizione.

non ho ben capito questo ultimo voto….ma sinceramente non mi pare importante: siamo tutti d’accordo!!!!!
Andiamo via