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mercoledì, 21 settembre 2011 | Autore: Francesca Zajczyk
Sempre più donne con un alto livello di istruzione riescono a occupare posizioni dirigenziali nel mercato del lavoro. Eppure, nonostante abbiano credenziali formative ormai comparabili a quelle maschili e siano sempre più sicure delle proprie aspettative e dei propri progetti, la parità di genere nei percorsi occupazionali e di carriera è un traguardo ancora molto lontano.

Ma quali sono i numeri della discriminazione di genere? Quante sono le donne che realmente hanno raggiunto posizioni apicali? Quante, al contrario, ne sono escluse?

Quali sono i settori e gli ambiti professionali ancora fortemente maschilizzati? Quali, invece, quelli in cui le donne iniziano a essere maggiormente presenti?

Partendo dai numeri, l’obiettivo del volume è delineare il cambiamento, carico di contraddizioni, che caratterizza la realtà italiana. Le autrici mettono a disposizione di quanti si occupano – o sono semplicemente interessati e sensibili a questa tematica – uno strumento che aiuti a rendere accessibili i dati, le fonti e i possibili percorsi di approfondimento. Uno strumento che, aumentando la consapevolezza di quelle che sono le persistenti difficoltà femminili, possa favorire la ricerca di nuovi percorsi e nuove opportunità per valorizzare finalmente la risorsa femminile nel mercato del lavoro e nella società italiana.

Indice

Presentazione


Parte I. Donne tra scelte formative, professionali e di vita familiare
Strategie formative: le prime scelte
Le donne nel mercato del lavoro: L’Italia nel contesto europeo
Donne e uomini tra famiglia e lavoro

Parte II. Donne ai vertici
Le donne in posizioni apicali
Le libere professioni: femminilizzazione e contraddizioni
Politica e potere: quali chance per le donne?

Parte III: Donne in realtà maschili: alcuni percorsi professionali
Giornalismo: buone opportunità ma in settori circoscritti
Avvocatesse, notaie e commercialiste: la raggiunta parità e i rischi nascosti
Medicina: quando una presenza femminile consolidata non basta
La magistratura: una questione di tempo?
Ricerca scientifiche e tecnologica: un ambiente ancora troppo ostile per le donne

La lunga strada verso la parità di genere. Una riflessione finale

Zajczyk F., Borlini B., Crosta F. (2011), La sfida delle giovani donne. I numeri di un percorso ad ostacoli, Franco Angeli, Milano

martedì, 13 settembre 2011 | Autore: Francesca Zajczyk

Parte la «fase due» di Pisapia. Ecopass e periferie, ecco le nuove scommesse

MILANO, 12 settembre 2011 – Il sindaco delle donne, delle tasse e del web. Giuliano Pisapia ha tagliato il traguardo dei cento giorni di governo e il conclave di venerdì ha segnato uno spartiacque: si è conclusa la fase di assestamento, nella quale cittadini e opinione pubblica sono stati sicuramente indulgenti nei confronti del nuovo sindaco (perfino più di quanto non sia accaduto con i suoi predecessori) e di assessori in parte alla prima esperienza in politica, in parte politici abituati fin qui solo al ruolo di oppositori, ben diverso da quello di amministratori. Archiviato l’avviamento, dunque, comincia la fase dei progetti che la giunta «pensante» (definizione del vicesindaco Maria Grazia Guida) sta elaborando. Con un vincolo non da poco: la difficile situazione di bilancio, peggiorata dalla crisi nazionale, mette a rischio gli investimenti e tarpa le ali di chi avrebbe voluto volare alto.

Sindaco delle donne, perché la prima novità portata dal vento nuovo di Pisapia è stata una giunta per metà femminile: volti nuovi di professioniste, mamme acrobate, rappresentanti della società civile rosa, che hanno caratterizzato la squadra di governo. E la volontà del sindaco di garantire pari dignità al mondo femminile sta proseguendo nel campo delle municipalizzate: Pisapia ha nominato alla guida dell’Amsa l’ambientalista Sonia Cantoni e ha annunciato che punterà su altre donne per alcuni dei vertici scaduti nel frattempo (tra cui Atm, Milano Ristorazione, Pat, Aler e Amat). Così come ha già provveduto ad affidarsi alla professoressa Francesca Zajczyk, docente di sociologia urbana all’Università Bicocca, perché sviluppi le politiche per le pari opportunità per il Comune.

Sindaco delle tasse, invece, Pisapia lo è diventato suo malgrado: spalleggiato dall’assessore Bruno Tabacci, che nel giro di poco tempo si è dimostrato uomo forte della giunta e che ha subito preso in carico le difficili partite di A2A, Serravalle e Sea, Pisapia ha presentato in luglio il piano di rincari specificando che «se non intervenissimo così metteremmo a rischio i servizi ai cittadini». Per far quadrare i conti, dunque, Pisapia ha introdotto l’addizionale Irpef che i milanesi non avevano mai pagata, ha comunicato che introdurrà la tassa di soggiorno e ha aumentato il biglietto dell’Atm addirittura del 50 per cento: da 1 euro a 1,50 (graziando gli abbonamenti).
Alla voce tasse, anche se la motivazione in questo caso non è quella di fare cassa, quanto di rendere la città più vivibile, si inserisce anche l’annunciata revisione di ecopass, che dal primo gennaio dovrebbe diventare una congestion charge : chi entra nella Cerchia dei Bastioni paga, indipendentemente dal tipo di vettura che guida. Un modo per disincentivare l’uso dell’auto, ottenendo in cambio vantaggi per la mobilità e per la qualità dell’aria.

Sindaco del web, infine, perché la campagna elettorale cominciata attraverso un tam tam sui social network è proseguita con il potenziamento del sito del Comune di Milano, che ha registrato (lo hanno segnalato giusto ieri i collaboratori di Pisapia) negli ultimi tre mesi una serie record di accessi: il numero quotidiano invece di visitatori unici al portale è aumentato di oltre il 10 per cento, mentre sono cresciuti del 40% gli accessi all’area delle notizie (414mila in totale) mentre in alcune date «chiave» (come il giorno dell’insediamento di Pisapia) sono raddoppiati i visitatori (44mila contro una media giornaliera di 26mila).

In mezzo a tutto questo, Pisapia ha dimostrato la sua attenzione ai temi civili concedendo il primo patrocinio al gay pride e annunciando il registro delle unioni civili. Mentre sul fronte della città integrata, c’è stato l’incontro a Palazzo Marino con tutti i rappresentanti della comunità islamica e la partecipazione ufficiale (del vicesindaco Maria Grazia Guida) alla festa milanese di chiusura del Ramadan.

E se Pisapia ha imposto la rottura rispetto alle politiche della precedente giunta (ad esempio, è stato bloccato il Piano di Governo del Territorio e l’assessore Lucia De Cesaris sta riesaminando tutte le quasi 5 mila osservazioni dei cittadini), unico segnale di continuità ha riguardato Expo. Il sindaco si è presentato al Bie per assicurare la volontà di Milano di procedere con questo progetto e nelle prossime settimane arriverà in consiglio la delibera che ufficializza la partecipazione del Comune ad Arexpo, società costituita per acquistare i terreni che ospiteranno l’evento del 2015.

Altro principio cui il sindaco tiene molto è quello della trasparenza nelle nomine e qui si sta aprendo un’altra partita delicata: dopo la cacciata di tutti i dirigenti esterni della vecchia giunta Moratti, il dg Davide Corritore sta lavorando alla riorganizzazione della macchina puntando sul merito e valorizzando chi è già dipendente del Comune. Nel frattempo, sono stati chiesti segnali di discontinuità anche nella gestione delle aziende partecipate: Pisapia ha annunciato di voler cambiare i vertici di Atm togliendo Elio Catania dal suo doppio incarico di presidente e direttore generale. Ma finora Catania è rimasto al suo posto e ha organizzato, con l’assessore Pierfrancesco Maran, l’iniziativa dei bus di notte che dal 24 settembre vedremo in strada dalle 2 alle 6 di mattina. Già, Maran. Domani Pisapia sarà in consiglio comunale a fare il punto sul caso politico che ha visto coinvolto l’assessore ad Ambiente e Mobilità, chiamato indirettamente in causa da un sms nell’indagine che ha travolto il leader pd Filippo Penati. Ma questa è un’altra storia.

Elisabetta Soglio

http://milano.corriere.it/milano/notizie/politica/11_settembre_12/bilancio-cento-giorni-1901509689426.shtml

giovedì, 8 settembre 2011 | Autore: Francesca Zajczyk

Milano, 7 settembre 2011 – Si conferma la grande attenzione del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, per le pari opportunità. Dopo aver nominato una Giunta caratterizzata per metà dalla presenza di assessori donna, ha dato incarico a Francesca Zajczyk, docente di sociologia urbana all’Università Bicocca, di sviluppare le politiche per le pari opportunità per il Comune. In particolare l’incarico, che Zajczyk svolgerà a titolo gratuito, sarà di supporto all’implementazione del Bilancio di Genere, nella promozione della candidatura di Milano, dopo Pechino e New York, a sede della Conferenza Mondiale Onu sulla donna nel 2015. Inoltre, collaborerà alla  promozione di campagne contro gli stereotipi di genere e contro le campagne pubblicitarie lesive della dignità delle donne, con riferimento anche a Expo.  Ancora, nella predisposizione di modelli e procedure per l’applicazione della democrazia paritaria nelle aziende partecipate del Comune di Milano e nei percorsi di carriera dell’amministrazione comunale. Infine Francesca Zajczyk lavorerà all’istituzione di un tavolo contro le violenze sulle donne e alla creazione di una banca dati di curricula professionali “al femminile”.

giovedì, 7 aprile 2011 | Autore: Francesca Zajczyk
giovedì, 24 marzo 2011 | Autore: Francesca Zajczyk
Categorie: Eventi  | Lascia un Commento