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Archive del ◊ 2006 ◊

giovedì, 5 ottobre 2006 | Autore: Francesca Zajczyk
Documento presentato in commissione Traporti e mobilità il 21 settembre
e inviato via mail e in cartaceo all’Assessore competente

La telenovela delle biciclette…


Tanti anni fa (si trattava del 2000) il Comune di Milano ricevette dall’allora ministro all’Ambiente Edo Ronchi un finanziamento speciale finalizzato a promuovere azioni di mobilità sostenibile, in particolare attraverso l’uso della bicicletta.

E’ in questo quadro che nel lontano ottobre 2004 (esattamente due fa) l’AMA (Agenzia Mobilità Ambiente ) contatta l’Ufficio del Mobility Manager dell’Ateneo di Milano-Bicocca per comunicare che il Comune di Milano la disponibilità a “donare” alla Bicocca (insieme ad altre Università) una flotta di biciclette: 70 biciclette nuove di zecca e per l’uso gratuito – seppure in comodato – entro il campus universitario da parte di docenti, tecnici e amministrativi!

Alla risposta positiva – ed entusiasta – da parte dell’Ateneo fa seguito, però, un lungo periodo di silenzio, fino alla primavera del 2005 quando, in modo del tutto informale, veniamo a sapere che l’amministrazione sta procedendo a predisporre il bando per l’assegnazione dell’ appalto.

Arriviamo così alla fine del 2005 quando, dato il prolungarsi del silenzio, cerchiamo di conoscere lo stato dell’arte, anche per poter decidere se procedere da parte nostra all’acquisto di rastrelliere, alla predisposizione di uno spazio coperto adatto per il parcheggio, etc.
In via informale, riusciamo a sapere dall’AMA che la gara si è chiusa e che da lì a poco le bici sarebbero state prodotte e consegnate. Inoltre, in quella stessa comunicazione informale, ci viene precisato che la quota di biciclette assegnate a Bicocca sarebbe aumentata (forse 90) avendo un altro Ente rinunciato alla donazione. Sembra davvero di essere in dirittura d’arrivo tant’è che – essendo ormai primavera – proponiamo di far arrivare le biciclette a settembre (2005), in occasione della settimana della mobilità.
….Di nuovo silenzio
Arriviamo così alla primavera 2006.
Dopo le elezioni comunali, verso la metà di Giugno, apprendiamo dai giornali che una prima flotta di biciclette è stata consegnata al Politecnico.
Come mai non anche a Bicocca?
Ci riattacchiamo al telefono e finalmente a luglio ci viene comunicato che le biciclette sono pronte per la consegna.
A questo punto concordiamo che la consegna avvenga in occasione della settimana della mobilità e, nel frattempo, cominciamo in gran fretta a predisporre tutto per l’accoglienza delle stesse.
Al rientro dalle ferie ( fine Agosto ) chiamiamo l’Agenzia Mobilità Ambiente semplicemente per conoscere il giorno esatto della consegna e …sorpresa: ai primi del mese di Settembre ci viene comunicato che le biciclette sono pronte per la consegna, ma – accidenti – al contratto manca la firma del dirigente di settore in quanto dimissionario.
Conclusione: nulla può succedere fino all’avvicendamento con il nuovo dirigente.
Peccato!
Questa mattina abbiamo consegnato il premio “Drin Drin” – come l’Ateneo Bicocca, insieme a Comieco e Assolombarda, fa ormai da tre anni – ad enti pubblici che in città si distinguono per la promozione della bicicletta: ci sarebbe davvero piaciuto poter dire che il Comune di Milano è tra questi.

FRANCESCA ZAJCZYK
Consigliere comunale per l’Ulivo e Mobility manager dell’Ateneo Bicocca


Milano, 21 settembre 2006

P.S. Oggi è il 6 ottobre e…manca sempre la firma del dirigente competente!

martedì, 3 ottobre 2006 | Autore: Francesca Zajczyk

Testo della mozione sui temi della
sicurezza e della violenza sulle donne, presentata dalle donne dell’Unione

e approvata il 28 settembre 2006 dal
Consiglio comunale di Milano.

Mozione

Il Consiglio Comunale

Visto

il pacchetto di proposte presentato nei giorni scorsi dal Sindaco e dalla Giunta in tema di sicurezza e in risposta agli episodi di stupro riportati dalla stampa che ripropongono con gravità il problema della sicurezza delle donne.

Considerato anche che

La violenza sulle donne si configura come un reato tra i più gravi in quanto colpisce l’intera persona coinvolgendo sia la sfera fisica, sia quella psicologica e che oltre l’80% dei casi avviene entro le pareti domestiche spesso in una situazione di ricatto affettivo ed economico,

pur condividendo alcune delle iniziative proposte

Impegna la Giunta

1. a realizzare con urgenza la messa in sicurezza delle aree dismesse. Situazioni logistiche ritenute particolarmente a rischio dovrebbero essere già state modificate tempestivamente (es. l’ubicazione di fermate dei mezzi pubblici in zone isolate…);

2. a valorizzare associazioni di volontariato che già attualmente operano in zone decentrate e nelle ore più a rischio, per prevenire episodi di violenza;

3. a istituire un Ufficio Antiviolenza che

· sia in grado di lavorare sul piano della prevenzione in sinergia con scuole e Asl,

· migliori il servizio di assistenza psicologica prestata nelle carceri, con particolare attenzione ai detenuti condannati per reati di violenza sulle donne,

· provveda alla messa in rete delle associazioni, a partire dal riconoscimento della rete informale già esistente, e dei servizi territoriali da anni attivi nella città, per interventi più tempestivi e mirati di fronte alle richieste di aiuto,

· si attivi affinché tali servizi e associazioni possano operare con strutture e personale rispondenti ai bisogni, in un’ottica di progettualità e non solo di emergenza, anche mediante l’accesso a finanziamenti;

4. A stipulare una convenzione con i gestori della telefonia mobile per la messa a punto e l’attivazione di una modalità di chiamata di emergenza rapida (premendo un solo tasto) che consenta la tempestiva localizzazione della richiesta d’aiuto e quindi un intervento immediato;

5. Ad intervenire presso la Regione con una richiesta ufficiale per la revisione e modifica dei criteri previsti dalla polizza assicurativa stipulata “a favore delle vittime delle criminalità” per i residenti in Lombardia. Quanto sopra al fine di includere nella copertura assicurativa anche le vittime di violenza sessuale, nonché rimuovere le esclusioni per reati che avvengono tra prossimi congiunti e conviventi di fatto. Poiché, come già ricordato, la grandissima maggioranza delle violenze sessuali avviene tra conoscenti e/o in ambito familiare, la richiesta di modifica della polizza si colloca come atto concreto che riconosce la gravità del reato, si configura come atto tangibile da parte dell’Amministrazione nei confronti di chi ha subito tale reato, vuole aiutare le donne ad uscire da una dipendenza economica che spesso le lega ad una condizione di silenzio. Contestualmente può rappresentare un contributo a copertura delle spese per cure e terapie il più delle volte escluse dalle prestazioni convenzionate.
E di tale opportunità sia data ampia diffusione. Così come dei diritti, dei doveri, delle conseguenze. Dove trovare aiuto, nella discrezione richiesta.

Ribadendo che il tema della sicurezza riguarda tutti i cittadini, uomini e donne di questa città e che politiche mirate non possono prescindere da convinti investimenti sul piano sociale e sul piano educativo, il Consiglio Comunale

Impegna altresì la Giunta

affinché nelle scuole si promuovano con forza, si sostengano e si potenzino laddove già esistenti, progetti di prevenzione finalizzati al rispetto di sé e dell’altro, alla relazione tra generi, alla convivenza democratica.

Mozione approvata dal Consiglio comunale (opposizione e maggioranza) di Milano nella seduta del 28 settembre 2006